Stalking come difendersi, cos’è e cosa dice la legge

Lo Stalking in Italia è un reato e punta a identificare e demoralizzare chi molesta ripetutamente qualcuno.

In questo articolo esaminiamo l’argomento spiegando cosa dice la legge e come è possibile difendersi.

Stalking come difendersi. E’ cominciato ad entrare del diritto penale in Italia con il Decreto Legge 11/2009 che ha inserito il “reato di atti persecutori” all’articolo 612bis.

stalking come difendersi

Nella fattispecie, la legge spiega che forma un reato quando si tratta di “comportamenti reiterati” da parte di chi “minaccia o molesta” un individuo.

Determinando “un prolungante e grave stato di ansia o paura per l’integrità propria o di un prossimo congiunto o di persona al medesimo legata da relazione sentimentale cioè da obbligare lo stesso a cambiare le proprie abitudini di vita”.

Comunque non tutte le molestie fanno parte di questa forma di reato e la legge fissa dei “livelli di gravità” degli atti persecutori che possono essere, oppure no, come stalking.

Stalking e molestia, Vediamo la differenza

Lo stalking è tanto per cominciare un atteggiamento vessatorio continuato, cioè reiterato per un intervallo di tempo e con ripetizione.

Si distingue poi per l’aumento negli atti persecutori posti in atto dallo stalker.

In poche parole si inizia piano, con qualche messaggio, qualche telefonata, aumentando in modo graduale di intensità e frequenza fino ad giungere ad appostamenti oppure a momenti di confronto fisico.

Questi comportamenti obbligano la vittima a cambiare le sue abitudini quotidiane:

  • a non frequentare più amicizie
  • a cambiare abitazione
  • professione
  • o addirittura città

Se le persecuzioni sono ripetitive, addirittura, si possono risaltare anche stati di ansia, paura, angoscia, modificando la stabilità psico-fisica di chi le riceve.

Viviamo un atto parecchio grave, pertanto, che si differenzia proprio per difformità dalla molestia.

Nello specifico, la molestia o disturbo alle persone è regolata dall’art. 660 del codice penale che individua quello che resta comunque un reato, nell’attimo in cui:

chiunque, in un luogo pubblico o aperto al pubblico, ovvero col mezzo del telefono, per petulanza o per altro biasimevole motivo, reca a taluno molestia o disturbo”.

Per intenderci, se Mario fà tantissime telefonate a Luisa, Mario può essere denunciato per molestie – in questo caso – telefoniche.

Se però Mario comincia a infastidire Luisa anche:

  • seguendola a piedi oppure in auto tramite un localizzatore tracker gps satellitare
  • oppure facendo delle minacce così pesanti che obbligano Luisa (sempre ad esempio) a non uscire più di casa per paura

ci troveremmo di fronte al più grave reato di stalking come difendersi.

Stalking, difendersi e social network: cosa rappresenta un atto vessatorio?

Destreggiarsi banalmente in rete o attivare un profilo personale sui social network.

Sono funzioni che racchiudono delle regole che proteggono la propria sicurezza e quella dei figli e non soltanto in tema di privacy (che con il GDPR sono diventate ancor più rigorose).

I social, appunto, proprio per la loro particolarità “personale”, possono diventare luogo di molestie o minacce.

Nel senso che possono aiutare il persecutore fornendo informazioni di valore su spostamenti e attività della vittima, agevolando l’intrusione nella sua sfera privata.

Tramite i propri profili online, oltretutto, possiamo essere raggiunti in diversi modi e semplicemente tramite messaggi di vario tipo.

Per questo è fondamentale configurare in modo non troppo ampio le regole di condivisione e visibilità delle proprie informazioni personali e, in generale, accettare il contatto solo dalle persone che si conoscono.

Stalking come difendersi

Le circostanze nelle quali può scaturire un reato di stalking sono molto difformi per questo è difficile accomunare un comportamento per antonomasia corretto.

Ci sono però delle regole utili da tenere in mente per proteggersi dallo stalking come difendersi:

Segnala subito un fatto sospetto di stalking

Quando ricevi delle telefonate che ti infastidiscono emotivamente.

Oppure messaggi che ti sembrano assillanti o ancora “lontano” dalla norma, la cosa più opportuna è segnalare ciò che sta accadendo.

Se questo succede sui social network puoi sospendere il profilo di quell’individuo e segnalare la comunicazione non gradita.

Puoi avvisare la tua famiglia o gli amici. Nascondere il problema non serve a risolverlo.

Non farti vedere interessato, chiarisci subito la tua posizione

Trascurare le richieste assillanti di un’altra persona, specie se a sfondo sentimentale, può diventare la mossa decisiva per scoraggiarla a continuare.

Mettilo in chiaro una volta per tutte e poi non replicare più alle provocazioni e blocca il numero di telefono, se le molestie arrivano con questo mezzo.

Stessa cosa se ricevi posta inaspettatamente e pensi si tratti di una provocazione: rinviala al mittente.

Avvisa le persone più care come familiari, amici e colleghi

Discuterne con la famiglia, con gli amici e con le persone più care – come i colleghi – parlando di essere vittima di stalking aiuta a realizzare una rete di protezione intorno a te.

Come difendersi dallo stalking. Custodisci e salva le prove e documenti

È importante avere delle annotazioni giornaliere che possano aiutare te e le forze dell’ordine a raccogliere delle prove e ricostruire i fatti.

Custodisci i messaggi, le email, le lettere, registra le telefonate o usa qualsiasi altro modo che ti permetta di provare ciò che succede.

Vai il prima possibile alla Polizia

Non avere paura di andare alla Polizia.

Devi essere consapevole che questo potrebbe essere l’unico modo realmente determinante della tua situazione.

Portati dietro qualsiasi cosa che possa provare ciò che stai dicendo.

Stessa cosa, se hai paura di essere pedinato, rivolgiti subito presso un ufficio di Polizia: non recarti in posti isolati.

Pene previste: quali sono in caso di stalking?

Quando abbiamo capito di essere vittima di molestie o di stalking è indispensabile non farsi prendere dal panico

  • Rechiamoci subito a sporgere denuncia presso un ufficio di Polizia.

In tutti i casi si tratta di reato e perciò di azioni e comportamenti punibili dalla legge.

Nella fattispecie di molestie, infatti, la pena arriva fino a 6 mesi di carcere o in alternativa con una multa fino a 516 euro.

Ben più grave la pena nel caso di stalking:

  • la legge contempla il carcere da 6 mesi a 4 anni
  • eventuali aggravanti come ad esempio il fatto che lo stalker abbia un rapporto con la vittima (solitamente coniuge o ex coniuge)
  • se il reato viene commesso nei confronti di un minorenne.

Come difendersi dallo Stalking e chiedere aiuto: dove e come

Anche in Italia ci sono organizzazioni capaci di assistere le vittime di stalking ed in caso a risolvere il problema.

Quanto a riprendersi psicologicamente dopo un avvenimento come questo che può lasciare tracce emotive molto profonde.

Per prima cosa bisogna rivolgersi sempre alle forze dell’ordine che possono prendere provvedimenti per arginare e scoraggiare, perseguendo lo stalker.

Se non ci si può recare fisicamente presso gli uffici di Polizia, il numero verde nazionale 1522 è funzionale 24 ore su 24 tutti i giorni.

Garantisce assistenza psicologica e giuridica, dirigendo presso gli uffici allestiti nelle Questure in tutta Italia.

In alternativa si possono interpellare alcuni servizi di Stalking come difendersi messi a disposizione da associazioni o fondazioni in tutta Italia:

L’ufficio antistalking del Telefono Rosa, consigliato proprio alle donne, dove rispondono al numero telefonico 06 37518282.

Oltre a questo servizio, l’ufficio può dirigere le donne vittime di stalking anche a iter alternativi, nei casi più gravi, anche in case famiglia protette.

Il Codacons ha il suo ufficio antistalking che garantisce gratuitamente assistenza legale e psicologica. Il numero verde da comporre in caso di azioni e atti persecutori è il numero 800 199 641.

L’ufficio antistalking ha costituito anche un indirizzo email riservato (sportello.stalking@codacons.info) dove poter inviare le domande inerenti alla materia trattata, alle quali risponderà un team di legali specializzati.

Tra le altre grandi associazioni che trattano il problema, c’è anche l’associzione di Psicologia e criminologia che ha varie sedi in Italia (Roma, Pescara, Milano, Genova, Cagliari, Varese e Cosenza)

Con sportelli gratuiti e un numero telefonico nazionale attivo dal lunedì al venerdì 06 44246573.

L’aiuto dei familiari e degli amici: modi di agire corretti

In tanti manuali di psicologia scrivono di disagi e difficoltà per le vittime dello stalking.

Negli stessi si parla di quali possono essere i modi giusti che amici, parenti e persone vicine alla vittima che ha subito o sta subendo i soprusi di uno stalker, possono utilizzare.

Questo gruppo di persone rappresenta, infatti, un elemento considerevole per una valida strategia d’aiuto.

Le persone vicine a una vittima di stalking dovrebbero:

  • dare ascolto alla persona che racconta delle molestie subite, prendendo seriamente le sue preoccupazioni e le sue ansie senza sdrammatizzare il problema;
  • amministrare il rischio in base alla situazione, permettendo alla vittima di sentirsi al sicuro;
  • fornire alla vittima informazioni semplici ed esatte sulla condotta da seguire per combattere lo stalker che sono:
  • rivolgersi alle Forze dell’Ordine per denunciare il fatto e/o presso uno dei centri antiviolenza della città;
  • non dare consigli, in nessun caso, di tentare a contattare lo stalker per provare a riappacificarsi o ad avere un dialogo;

Stalking come difendersi. In conclusione il consiglio finale

Essere un persona perseguitata da molestie o stalking rappresenta essere obbligati a una pressione psicologica molto seria che dà malore e determina disagio.

Considerando l’importanza dell’evento, tieni sempre a mente di:

  • Tieni sempre a conoscenza di quello che ti sta succedendo i familiari, colleghi e amici
  • Vai il prima possibile dalle forze dell’ordine denunciando l’accaduto
  • Non soccombere alle provocazioni e schiva il più possibile i contatti con lo stalker

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