Bonifica microspie

Bonifiche elettroniche per la ricerca di localizzatori satellitari GPS, cimici UMTS, cimici spia wifi, registratori vocali spia, telecamere spia, microspie GSM su autovetture

Home » Lo spionaggio elettronico in Italia

Lo spionaggio elettronico in Italia

Spionaggio elettronico. Cosa dice la legge…..

spionaggio-elettronico

Spionaggio elettronico

Esistono altre deroghe (alcune di fatto, altre espressamente inserite in testi di legge e circolari ministeriali) ai principi di cui sopra; e’ il caso delle agenzie investigative private, che non possono fare a meno di utilizzare tali apparecchiature per poter fornire un servizio completo al cliente, e che non possono certo richiedere l’autorizzazione al magistrato tutte le volte per scattare una foto legata ad un caso di tradimento coniugale!

Allo stesso modo qualcuno che, per un qualsiasi motivo, vuole assolutamente sapere cosa succede in casa sua quando lui non c’e’, ben difficilmente otterrebbe anche solo semplice attenzione da parte di un Tribunale o di un Magistrato. Il limite oltre il quale si ha violazione della riservatezza è sempre stato abbastanza incerto e più volte oggetto di interpretazioni perlomeno discutibili da parte degli organi giudicanti che sono stati chiamati a dirimere una querela di parte. Non è lo scopo di questa pagina quello di entrare nel merito di questioni etiche o di interpretazioni giuridiche. Ci sono casi derubricati perchè il fatto non sussiste che onestamente, a parere di chi scrive, erano palesi violazioni, mentre casi di condanna sono avvenuti in circostanze discutibili.

Sappiamo che, purtroppo, i gravi carichi di lavoro cui sono sottoposte le forze dell’ordine spesso non consentono loro di intervenire in maniera incisiva e tempestiva su un semplice sospetto di spionaggio; il consiglio prìncipe è sempre quello di rivolgersi ad un agenzia investigativa privata, e noi sosteniamo questo invito, ma le agenzie investigative sono ancora viste (a torto o a ragione, non sta a noi giudicare) costose ed elitarie, mentre “sapere” oggi è un esigenza che può facilmente abbracciare anche classi sociali che alla fine del mese sono costrette a contare gli ultimi spiccioli.

E’ quindi il FINE per il quale vengono utilizzati gli apparecchi che puo’ essere oggetto di querela di parte o procedura d’ufficio nei casi particolarmente gravi.. Gli apparecchi per la difesa elettronica sono solo “strumenti” il cui possesso e’ libero, così come la transazione, in quanto equiparati ad un qualsiasi altro apparecchio elettronico. In particolare non sono soggetti a particolari vincoli e/o limitazioni tutti quei sistemi a radiofrequenza che non eccedono (in potenza di trasmissione e in emissioni spurie) i limiti imposti dalle normative comunitarie e nazionali in materia (ETS 300 / 220 / 200 / 683 CE con potenza di riferimento di 3,5 DBm, pari a circa 10 Mw RF, altrimenti classificabili com L.P.D. Low Power Devices). Solo il possesso di uno scanner e’ soggetto ad una semplice comunicazione da parte dell’utilizzatore alle autorità competenti e al versamento di una tassa di concessione governativa annuale irrisoria. Ci sono negozi aperti al pubblico che vendono regolarmente microspie e scanner tranquillamente esposti in vetrina, sia in Italia che all’estero. L’uso (o fine) e’ quindi sempre sotto la diretta ed esclusiva responsabilita’ dell’utilizzatore.

A titolo puramente informativo sono di seguito riepilogati genericamente i fini che configurano sempre fatto gravemente illecito e perseguibile penalmente:

  • SPIONAGGIO MILITARE.
  • SPIONAGGIO INDUSTRIALE.
  • SPIONAGGIO DI ORGANI POLITICI O ESEGUITO IN AMBIENTI GOVERNATIVI.
  • SPIONAGGIO LAVORATORI.
  • SPIONAGGIO A FINI RICATTATORI.
  • SPIONAGGIO AL FINE DI LEDERE LA DIGNITA’ PERSONALE E DIFFAMARE IGNARI SOGGETTI.
  • SPIONAGGIO AL FINE DI ACQUISIRE IMMAGINI E REGISTRAZIONI PER MOTIVI DI MERO LUCRO.
  • SPIONAGGIO A FINI EROTICI.
  • SPIONAGGIO IN AMBIENTI APERTI AL PUBBLICO.

Lascia un commento