Bonifica microspie

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Altre forme di intercettazione

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Intercettazioni telefoni

La spia: se è vero che la prostituzione è stato il primo lavoro di questo mondo, il secondo è stato senz’altro lo spionaggio con l’intercettazione. E’ il metodo ancora oggi più comune per carpire informazioni e dati. Nessun sistema elettronico può individuare una lealtà compromessa.
Difesa: E’ importante ribadire nuovamente un sano concetto: l’unica persona che potete ritenere al di sopra di ogni sospetto siete solo voi! Intelligence e attenzione nei rapporti di lavoro e interpersonali. Custodire in maniera inaccessibile ogni informazione riservata.

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Iintercettazione induzione elettromagnetica

Induzione elettromagnetica: metodo di intercettazione relativamente poco noto ma tutt’altro che improbabile. Due fili elettrici che corrono paralleli possono influenzarsi mediante i relativi campi elettromagnetici. Molti cavi di comunicazione sono posati in canaline passacavi, spesso paralleli a cavi elettrici. Secondo il tipo di cavo usato, la distanza, la lunghezza del parallelismo e il tipo di segnale trasmesso, è a volte possibile individuare, filtrare e incrementare il segnale indotto. Così ad esempio i flussi digitali presenti in un cavo di rete Intranet potrebbero essere trasferiti e intercettati in un cavo telefonico, come un cavo telefonico può trasferire per induzione i segnali ad un cavo elettrico. Basta un comune personal computer portatile, un’interfaccia e un software apposito per filtrare, amplificare, registrare e decodificare questi segnali indotti.
Difesa: la migliore difesa è senza dubbio l’intelligence, cioè monitorare visivamente e indagare ogni movimento sospetto. Le intercettazioni per induzione elettromagnetica avvengono sempre a brevissima distanza, quasi sempre all’interno dell’edificio. “Guardarsi bene attorno” è la migliore strategia.

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Sorveglianza video con fibra ottica

Fibre ottiche: strumenti piccoli e relativamente semplici in grado di consentire l’ intercettazione e la ripresa attraverso fori di pochi millimetri. Il cavo ottico trasmette le immagini o a un monitor o ad un’apparecchiatura di registrazione. La voce può essere “ascoltata” tramite lettura labiale o stetoscopi elettronici. Altre informazioni come schermate di computer, riprese di digitazioni e simili possono essere allo stesso modo utili.
Difesa: alcuni sistemi laser “anticecchino” possono individuare la presenza di questi sistemi, posto che molto raramente vengono effettuate installazioni fisse, mentre spesso tali monitoraggi sono di brevissima durata e guidati da un operatore. E’ comunque spesso sufficiente analizzare gli ambienti alla scoperta di fori o fessure potenzialmente impiegabili per queste intrusioni. Anche questa tecnica presenta il grosso limite di essere utile a brevissima distanza. “Guardarsi bene attorno” è una tecnica antica ma quantomai valida in questi casi.

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Microfono per spiare ad ago

Microfoni “ad ago”: piccoli e sensibili sistemi microfonici di intercettazione in grado di sfruttare cavità o fori all’interno delle pareti, oppure (in determinate circostanze) le vibrazioni di superfici semirigide.
Difesa: molto difficile, in quanto non esiste la presenza fisica nell’ambiente di un oggetto, e l’attacco può provenire sia dai muri perimetrali che da soffitti o pavimenti. Costosissimi e complessi strumenti a raggi X o microonde possono mappare millimetricamente una parete in muratura, ma per non correre troppo lontano è sufficiente introdurre suoni di disturbo (es. rumore bianco, ma spesso basta una TV o uno stereo a volume medio) quando si parla di questioni riservate.

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Spionaggio a micro-onde

Microonde: particolari e sofisticatissimi strumenti possono irraggiare di microonde un’abitazione, consentendo di visualizzare la presenza di persone al suo interno, i relativi spostamenti, la conformazione degli ambienti, ecc. Alcuni sono talmente sofisticati da poter consentire l’identificazione di una persona all’interno di un’abitazione da 100 metri di distanza. Negli USA da tempo si studia la possibilità di applicare tale soluzione anche ai satelliti spia, ma sembra (a tutt’oggi) con scarsi risultati.
Difesa: la tecnica è talmente costosa che molto raramente viene utilizzata anche ad alti livelli. Tuttavia basta guardarsi attorno, in quanto tali apparecchiature miniaturizzate non lo sono affatto, e spesso vengono alloggiate in veicoli parcheggiati nelle immediate vicinanze. C’è da scommettere che, in un futuro certamente non lontano, anche tali sistemi verranno presentati in versione “economica”.

Modulazione HF: tecnica non certo recente ma sempreverde. Non richiede una fonte energetica interna ai locali monitorati ed è difficile da individuare. Un trasmettitore dall’esterno genera un campo elettromagnetico che raggiunge un piccolo dispositivo passivo all’interno dei locali; il dispositivo interno si incarica di modulare passivamente il segnale radio in funzione delle onde sonore presenti nell’ambiente e funge da riflettore del campo elettromagnetico modulato. Ovviamente tale riflessione viene opportunamente ricevuta e demodulata all’esterno. In verità il sistema di intercettazione è poco proficuo poichè opera solo a brevissimo raggio, e spesso viene sostituito da più efficienti e semplici stetoscopi elettronici.
Difesa: tecnica ormai obsoleta e poco diffusa. Intercettabile con sistemi per la bonifica elettronica, ma molto più semplicemente verificando attività sospette nelle immediate vicinanze. Raramente tali soluzioni sono efficaci a distanze superiori i 10 – 20 metri. Ancora una volta “guardarsi attorno” può essere la mossa vincente.

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Microfono laser per spionaggio

Microfono laser: dispositivo che sfrutta le vibrazioni delle superfici causate dai suoni all’interno di un ambiente (es. i vetri di una finestra) permettendo un intercettazione dall’esterno e a distanza.
Difesa: individuabile ipotizzando quali potrebbero essere le superfici più adatte (di norma si contano sulle dita di una mano in un intera abitazione), e attivando un rilevatore ottico di fasci laser in prossimità del presunto punto di incidenza. Annullabile anche con semplici persiane o tapparelle, piccoli vibratori elettromeccanici da applicare ai vetri o generatori di “rumore bianco”. Ha fatto molto parlare di se, ma all’atto pratico è critico, ricco di controindicazioni e costoso, quindi poco proficuo e poco diffuso.

Telefoni cellulari: fatte salve le forme di intercettazione da network, meglio dettagliate in altre pagine di questo sito, alcuni modelli di cellulari possono essere accesi a distanza tramite appositi segnali.
Difesa: l’unico modo sicuro per tenere spento un cellulare è togliere la batteria.

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Intercettazione tempest

Attacchi T.E.M.P.E.S.T.: Tecnologia di intercettazione nota da tempo, ma recentemente affinata. La sigla non lascia spazio a dubbi: Transient Electro Magnetic Pulse Emission Scanning Tecnology. Un sofisticato apparecchio è in grado di leggere a distanza le emissioni radio dei monitor dei computer e delle stampanti, traducendole in informazioni. Anche i cavi elettrici che alimentano le stampanti e possono fungere da antenna utile per gli attacchi TEMPEST.
Difesa: Attacco decisamente ostico da individuare, ma presenta un fondamentale punto debole: opera a brevissime distanze. Una prima difesa può essere ancora una volta guardarsi attorno, verificando attività sospette nelle vicinanze.
Altre forme di difesa possono essere appositi rivestimenti schermanti per ambienti (gabbia di Faraday) e filtri per radiofrequenze nelle prese di corrente

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